Molcan e Medjedovic, semifinale a Vienna da scoprire
Due percorsi recenti molto diversi si incrociano al penultimo atto del torneo austriaco: chi conquisterà il pass per la finale?
La semifinale di Vienna mette di fronte due storie recenti molto diverse, quella del mancino slovacco Alex Molcan e quella del serbo Hamad Medjedovic. Sul veloce indoor della capitale austriaca il penultimo atto promette un confronto tra ritmo, pazienza e potenza, con un posto in finale come posta in palio. Entrambi hanno meritato sul campo l’accesso alle ultime quattro teste di questo torneo, e il duello si annuncia tutt’altro che scontato.
I precedenti
I due si sono incrociati una sola volta in carriera, nel maggio 2021 sulla terra di Belgrado, in un torneo di contorno del calendario. In quell’occasione fu Molcan a imporsi con un netto 2-0. È un dato ormai lontano nel tempo e maturato su una superficie diversa da quella odierna, utile più come curiosità statistica che come indicazione affidabile per una sfida giocata oggi al coperto. Nessuno dei due, del resto, è lo stesso tennista di cinque anni fa.
La forma recente
Molcan arriva da un periodo altalenante ma con più luci che ombre: nelle ultime quindici uscite il bilancio è di otto vittorie e sette sconfitte. A Pechino ha messo in fila successi contro avversari solidi come Machac e Kopriva, prima di cedere a Khachanov, mentre a Kitzbuhel aveva superato Ofner e Altmaier fermandosi soltanto davanti a Bublik. Un rendimento fatto di buone serie alternate a stop improvvisi, tipico di chi gioca molti incontri combattuti.
Il quadro di Medjedovic nello stesso arco di tempo racconta invece di maggiori difficoltà: una sola vittoria, arrivata in Coppa Davis contro Gaubas, a fronte di diverse sconfitte distribuite tra Shanghai, Cincinnati, Montreal e le qualificazioni di Lione. Un ruolino che fotografa un giocatore in cerca di continuità, anche se va ricordato che questi numeri non comprendono la corsa viennese che lo ha portato fin qui, segnale di una settimana in cui qualcosa si è evidentemente rimesso in ordine.
Lo stile di gioco
Il braccio mancino di Molcan rappresenta di per sé un fattore: la sua battuta cerca angoli insidiosi, soprattutto la seconda carica di effetto che costringe l’avversario a colpire fuori dalla propria comfort zone. Da fondo campo lo slovacco preferisce costruire con pazienza, muovere l’avversario e aspettare l’errore, affidandosi a una struttura di punto più che alla potenza pura.
Medjedovic porta in campo un registro diverso, costruito attorno a un servizio pesante e a una spinta importante soprattutto con il dritto. Il serbo prova a dettare i tempi dello scambio fin dalle prime battute, cercando di accorciarlo e di non concedere terreno. Quando trova il ritmo diventa difficile da contenere, perché la sua prima intenzione è quasi sempre offensiva.
Il fattore superficie
Il campo veloce indoor di Vienna tende a premiare chi serve bene e chi sa prendere l’iniziativa, limitando il tempo di reazione in risposta. Su questo tipo di superficie i turni di battuta pesano più del solito e le partite possono decidersi su pochi scambi chiave, con un paio di palle break capaci di indirizzare interi set. Entrambi i protagonisti hanno nel servizio una risorsa, pur declinata in modo differente.
In un contesto simile conta molto la capacità di restare agganciati nei game di risposta, perché le occasioni per strappare la battuta all’avversario rischiano di essere rare. Chi saprà gestire meglio i momenti di tensione, soprattutto sul finire dei set, avrà un vantaggio concreto nel portare a casa l’incontro.
Arrivati a questo punto del torneo, la stanchezza accumulata e la freschezza mentale diventano variabili tutt’altro che secondarie. Una semifinale si gioca spesso sui dettagli e sulla capacità di alzare il livello nei momenti che contano, più che sul valore medio espresso nelle prime fasi della settimana. Il posto in finale passa da qui, da come i due interpreteranno i passaggi decisivi di un match che ha tutti gli ingredienti per restare in bilico a lungo.
Oggi la può spuntare Molcan: la maggiore continuità mostrata nelle ultime settimane e l'unico precedente, vinto dallo slovacco, lo mettono un passo avanti al penultimo atto del torneo austriaco.