Meligeni Alves e Aboian, semifinale di Cali da vivere - Cali
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Meligeni Alves e Aboian, semifinale di Cali da vivere

Due cammini paralleli sulla terra colombiana, un solo precedente e tanti punti interrogativi: chi conquisterà la finale del Challenger?

Foto: Wimbledon Slazenger balls.jpg | Jacky Cheong | CC BY-SA 2.0
Redazione AnalisiTennis - 24 ottobre 2026

Il penultimo atto del Challenger di Cali mette di fronte due giocatori sudamericani arrivati all’appuntamento con un percorso quasi speculare in questa settimana colombiana. Felipe Meligeni Alves e Valerio Aboian si contendono un posto in finale su una superficie, la terra battuta in quota, che tende a premiare pazienza, costruzione del punto e tenuta delle gambe. Entrambi hanno dovuto sudare per arrivare fin qui, e il confronto promette equilibrio dal primo scambio.

Precedenti

I due si sono incrociati una sola volta in carriera, lo scorso 2 luglio a Quito, nel tabellone degli ottavi di finale. In quell’occasione fu Meligeni Alves ad avere la meglio, imponendosi con un netto due set a zero. Si tratta di un riferimento recente e per di più maturato sulla terra, lo stesso tipo di campo di questa semifinale, e per il brasiliano rappresenta un piccolo appiglio psicologico. Resta però un singolo match: troppo poco per tracciare una gerarchia stabile tra due giocatori di valore affine, che possono cambiare volto da una settimana all’altra.

Il cammino a Cali

Il percorso di entrambi in questo torneo racconta solidità e continuità. Meligeni Alves ha superato Juan Pablo Ficovich all’ingresso nel tabellone, poi Dovydas Dedura nel turno successivo e infine Camilo Zarate nei quarti, in un match che si è trascinato fino al terzo set decisivo. Aboian, dal canto suo, ha eliminato Facundo Mena, quindi Matias Soto e infine Martin Tobon, anch’egli costretto alla distanza piena nei quarti. Due cammini davvero paralleli, chiusi entrambi con una battaglia di tre set giocata appena ventiquattr’ore prima di questa semifinale: segno che nessuno dei due si è risparmiato per arrivare in fondo.

La forma del momento

Allargando lo sguardo alle ultime quindici uscite, i numeri restituiscono sfumature diverse. Aboian mostra un bilancio di dieci vittorie e cinque sconfitte, frutto soprattutto di un settembre prolifico che lo ha visto spingersi fino alla conquista del titolo a Buenos Aires 3, con la finale vinta su Mariano Descotte dopo una serie di match combattuti. Meligeni Alves presenta invece un parziale di otto vittorie e sette ko nello stesso arco, specchio di un rendimento più altalenante lontano dal campo di Cali, dove però questa settimana ha ritrovato la sua versione migliore.

Il mese di ottobre

Ottobre, prima di Cali, aveva riservato qualche inciampo a entrambi. Il brasiliano aveva ceduto negli ottavi a Santa Cruz e poi nei quarti ad Antofagasta contro Thiago Seyboth Wild, mentre l’argentino aveva salutato presto sia Santa Cruz sia Antofagasta, uscendo di scena nei turni iniziali. La settimana colombiana ha rimesso le cose in ordine per tutti e due, trasformando un periodo opaco in una corsa fino alle semifinali. È il tipico scenario in cui la forma immediata rischia di contare più del quadro delle settimane precedenti, e in cui l’inerzia conquistata in un singolo torneo può ribaltare le impressioni.

Stile e superficie

Sulla terra in quota di Cali lo scambio tende ad allungarsi e la gestione dello sforzo diventa un fattore decisivo, specie per chi arriva da un quarto di finale logorante come è capitato a entrambi. Tutti e due hanno dimostrato in questi giorni di saper reggere i ritmi lunghi e di rientrare nei match anche quando il punteggio si complica, come confermano le vittorie al terzo set appena ottenute. In un confronto così le palle break e i punti giocati nei momenti di maggiore tensione rischiano di pesare più di qualunque statistica di contorno.

Difficile, alla vigilia, immaginare un dominio da una parte sola. L’unico precedente sorride al brasiliano, la continuità stagionale premia l’argentino, e il campo di Cali in questo momento sembra esaltare entrambi nella stessa misura. Sarà una semifinale da leggere punto su punto, dove conteranno la lucidità nei frangenti caldi e la capacità di mantenere alto il livello dopo le fatiche accumulate nei quarti. Chi riuscirà a servire con più continuità e a gestire meglio le energie avrà in mano le chiavi dell’accesso all’ultimo atto.

Il nostro pronostico

Oggi la puo' spuntare Meligeni Alves: l'unico precedente, vinto in due set a Quito pochi mesi fa, unito alla solidita' mostrata nei turni di Cali lo mette leggermente avanti in una semifinale che resta comunque apertissima.