Basilashvili-Tsitsipas, semifinale ad Almaty tutta da seguire - Almaty
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Basilashvili-Tsitsipas, semifinale ad Almaty tutta da seguire

Due giocatori con lo stesso ruolino recente si contendono un posto in finale sul veloce indoor kazako

Foto: Stefanos Tsitsipas vs Daniel Evans, 2024 Summer Olympics men's simple tennis tournament, 2024-07-29.jpg | DarDarCH | CC0
Redazione AnalisiTennis - 24 ottobre 2026

La semifinale di Almaty mette di fronte due giocatori giunti all’appuntamento con lo stesso identico ruolino recente, dodici vittorie e tre sconfitte nelle ultime quindici uscite. Da una parte il georgiano Nikoloz Basilashvili, dall’altra il greco Stefanos Tsitsipas, entrambi reduci da un quarto di finale superato nettamente nella stessa giornata. In palio c’è un posto nell’ultimo atto del torneo kazako, e il modo in cui i due ci arrivano rende difficile indicare un favorito scontato.

I precedenti

I due si sono incrociati una sola volta in carriera, e per ritrovare quell’incrocio bisogna tornare all’ottobre del 2019, sul cemento di Pechino. In quell’occasione fu Tsitsipas a prevalere, nel match valido per gli ottavi di finale. Da allora le strade non si sono più toccate: sette stagioni sono tante nel tennis, e tanto il georgiano quanto il greco sono giocatori diversi rispetto ad allora. Per questo quel singolo precedente, pur reale, va maneggiato con una certa prudenza e non può da solo raccontare il confronto di oggi.

Il cammino ad Almaty

Il torneo ha premiato finora la continuità di entrambi. Basilashvili è arrivato tra i primi quattro lasciando per strada avversari solidi come Adrian Mannarino nei quarti, oltre a Federico Diaz Acosta e Marin Cilic nei turni che hanno aperto la sua settimana kazaka. Tsitsipas ha risposto con un percorso altrettanto lineare, superando James Duckworth e, prima ancora, Mikhail Kukushkin e Aleksandar Kovacevic. Due tabelloni affrontati senza particolari scossoni, a conferma di un buono stato di forma da ambo le parti.

La forma recente

Allargando lo sguardo oltre questa settimana, il quadro resta in equilibrio. Il georgiano aveva già costruito un ottobre importante passando da Shanghai, con i successi su Liam Draxl e Alexander Ilagan, e da un Chengdu in cui aveva messo in fila diversi avversari prima di fermarsi contro Alejandro Davidovich Fokina. Tsitsipas, dal canto suo, a Shanghai ha firmato forse il colpo più pesante del suo recente periodo battendo Taylor Fritz, salvo poi arrendersi a Daniil Medvedev, e in precedenza aveva raccolto buone vittorie nel torneo di Tokyo contro Ryan Hijikata e Yoshihito Nishioka.

Nessuno dei due, va detto, arriva immacolato. Basilashvili ha conosciuto battute d’arresto contro Davidovich Fokina, contro S. C. Hong allo US Open e contro Jaime Faria a Cincinnati; Tsitsipas ha ceduto a Medvedev, a Valentin Vacherot a Tokyo e a Ben Shelton nel torneo di New York. Segnali che, anche nei periodi positivi, i passaggi a vuoto restano in agguato per entrambi e che nessuno dei due parte con la certezza di dominare.

Gli stili a confronto

Sul piano tecnico il confronto promette scambi interessanti. Basilashvili fa della potenza da fondo il suo marchio di fabbrica, con diritto e rovescio colpiti presto e tenuti piatti, un tennis che punta a togliere il tempo all’avversario e a comandare lo scambio dal primo colpo. Tsitsipas propone invece un repertorio più vario, costruito attorno al rovescio a una mano, a un servizio importante e a una maggiore propensione a chiudere a rete, elementi che su una superficie rapida come quella indoor possono pesare in modo particolare.

In partite di questo tenore il peso dei momenti chiave diventa spesso determinante. La gestione delle palle break, quei pochi punti che su un campo veloce tendono a indirizzare interi set, sarà uno degli aspetti da osservare con maggiore attenzione, così come la tenuta al servizio nei game più delicati. Chi riuscirà a restare lucido quando il punteggio si farà corto avrà in mano una fetta importante della qualificazione.

Il momento della stagione

Va infine considerato il contesto. Entrambi affrontano questa fase nel pieno dello swing asiatico sul veloce, con il serbatoio delle energie messo alla prova da settimane di viaggi e incontri ravvicinati. Il georgiano ha accumulato molte partite consecutive, dal Chengdu allo Shanghai fino ad Almaty; il greco ha alternato Tokyo, Shanghai e la trasferta kazaka, passando a settembre anche dalla Coppa Davis con i successi su Alex Molcan e Norbert Gombos. La freschezza fisica, in un orario di gioco di metà giornata, potrebbe diventare un fattore tutt’altro che secondario.

Ne esce il ritratto di una sfida dall’esito tutt’altro che scontato, in cui due uomini in ottima condizione si giocano l’accesso alla finale con armi diverse ma pesi specifici simili. La potenza pura contro la varietà, l’aggressività da fondo contro il tennis di costruzione e di rete: sarà probabilmente la capacità di reggere i momenti di tensione, più del singolo colpo spettacolare, a disegnare il verdetto del campo kazako.

Il nostro pronostico

Oggi la può spuntare Tsitsipas: l'unico precedente sorride al greco e in questo autunno ha già regolato avversari di primissimo piano, mostrando la solidità per avere la meglio in una semifinale tanto equilibrata.