ATP · CEMENTO · BRUSSELS

Struff-Griekspoor, finale di Bruxelles tra colpi pesanti

Due settimane impeccabili portano il tedesco e l'olandese all'atto conclusivo: chi reggerà meglio la tensione dell'ultimo atto?

Foto: Tallon Griekspoor - Roland-Garros - 28.05.2024.jpg | Kuberzog | CC BY 4.0
Redazione AnalisiTennis - 25 ottobre 2026 alle ore 08:30

La finale di Bruxelles mette di fronte due interpreti del tennis di potenza, Jan-Lennard Struff e Tallon Griekspoor, arrivati all’ultimo atto dopo una settimana costruita vittoria dopo vittoria. Entrambi hanno dovuto superare quattro turni su un cemento indoor che premia il servizio e il gioco aggressivo, e nessuno dei due si presenta per caso: il tabellone li ha messi alla prova in modo diverso, ma il risultato è lo stesso, una finale guadagnata sul campo.

I percorsi verso la finale

Struff ha aperto la sua corsa superando Marcos Giron e Guido Onclin, per poi alzare il livello nei turni decisivi contro Zizou Bergs nei quarti e contro Arthur Fils in semifinale. Un cammino in crescendo, con gli avversari più insidiosi affrontati nella seconda metà di settimana, quando il ritmo partita era ormai consolidato.

Griekspoor, dal canto suo, ha eliminato Marvin Schoenhaus e Mariano Navone nei primi turni, prima di piegare Jiri Lehecka nei quarti e Francisco Cerundolo in semifinale. Anche per l’olandese la difficoltà è aumentata progressivamente, con due scalpi di peso proprio nelle fasi finali del torneo. Due tabelloni affrontati con autorità, che spiegano perché siano loro a giocarsi il titolo.

I precedenti

Sul piano degli scontri diretti il quadro è netto e vale la pena leggerlo con attenzione. I due si sono incrociati tre volte e in tutte e tre le occasioni il successo è andato a Griekspoor: la prima allo US Open 2021, poi nel novembre 2024 in Coppa Davis e infine a Doha nel febbraio 2025, quando l’olandese chiuse i conti senza concedere set. Tre confronti distribuiti su superfici e contesti differenti, ma con lo stesso esito.

Va comunque ricordato che quei precedenti coprono un arco temporale ampio e situazioni molto diverse tra loro, dal Grand Slam newyorkese alla competizione a squadre. Un dato storico che pesa, ma che Struff può leggere come un conto ancora aperto, soprattutto in un contesto indoor che valorizza il suo servizio.

Il momento di forma

Guardando le ultime quindici uscite, i numeri raccontano due stagioni dall’andamento simile: Struff viaggia con un bilancio di nove vittorie e sei sconfitte, Griekspoor con otto successi e sette ko. Equilibrio quasi perfetto, con entrambi capaci di alternare buone serie a passaggi a vuoto, come capita a giocatori che vivono di intensità e di margini sottili.

Il mese di ottobre, prima di Bruxelles, aveva riservato a entrambi un passaggio poco brillante a Shanghai: Struff uscì contro Daniil Medvedev, Griekspoor si fermò al primo turno contro Pavel Kotov. Da quelle delusioni i due hanno reagito in modo convincente, trasformando una settimana belga in un trampolino. La finale fotografa quindi due giocatori in fiducia, che hanno ritrovato continuità nel momento giusto.

Lo stile sul veloce indoor

Il confronto tecnico promette scambi di prima intensità. Struff fa del servizio e del diritto le sue armi principali, con un gioco che sul cemento coperto trova condizioni ideali per spingere fin dal primo colpo. Il tedesco ama accorciare gli scambi e prendersi rischi, puntando a non lasciare respiro all’avversario.

Griekspoor risponde con un bagaglio simile: potenza da fondo, diritto pesante e la capacità di alzare il ritmo quando sente il momento. Anche l’olandese si trova a proprio agio sulle superfici rapide, dove il suo tennis diretto riduce il peso degli scambi prolungati. Difficile, in una sfida così, immaginare lunghe fasi di palleggio: più probabile un duello di accelerazioni, deciso dai dettagli al servizio e dalla gestione delle palle break.

Proprio la capacità di reggere i turni di risposta e di sfruttare le poche occasioni concesse diventerà il filo conduttore della partita. In una finale tra due servitori solidi, un singolo break per set può bastare a indirizzare il parziale, e la freddezza nei momenti chiave farà più differenza del repertorio di colpi.

Resta una finale a sé, con la sua tensione e le sue incognite, da leggere al netto di quanto accaduto nelle settimane precedenti. Entrambi arrivano freschi di una vittoria in semifinale contro avversari di valore, segno che la gamba e la testa rispondono. Sarà l’ultimo atto a dire quale dei due saprà tradurre in titolo una settimana fin qui ineccepibile.

Il nostro pronostico

Oggi nettamente Griekspoor: ha vinto tutti e tre i precedenti, l'ultimo a Doha nel 2025 senza concedere set, e arriva in finale con la stessa continuità mostrata da Struff. Il peso degli scontri diretti indirizza l'ultimo atto.