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Dart contro Tjen a Guangzhou: la corsa continua?

La britannica, reduce da un mese di vittorie, ritrova sul cemento cinese un'avversaria mai affrontata prima.

Foto: Harriet Dart at the 2013 US Open 1.jpg | robbiesaurus | CC BY-SA 2.0
Redazione AnalisiTennis - 28 ottobre 2026 alle ore 10:04 - 4 min di lettura
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Agli ottavi del WTA di Guangzhou va in scena un incrocio inedito ma dai contorni ben definiti. Harriet Dart arriva a questo appuntamento nel miglior momento della sua stagione, mentre Janice Tjen prova a sfruttare l’onda di un primo turno convincente per rimettere in equilibrio un’annata fatta di alti e bassi. Le due non si sono mai affrontate sul circuito, e questo aggiunge un margine di incognita a una sfida che sulla carta ha un suo ordine di valori, nel pieno di un autunno asiatico che sta ridisegnando molte gerarchie.

Nessun precedente

Negli archivi non risulta alcun confronto diretto tra Dart e Tjen. Si tratta quindi di un primo incrocio assoluto, in cui conteranno soprattutto la lettura delle rispettive settimane e la capacità di adattarsi in fretta a un’avversaria sconosciuta. In queste situazioni il peso dell’esperienza recente, e della fiducia che ne deriva, tende a diventare un fattore più importante del solito, perché nessuna delle due potrà contare su un copione già collaudato. La prima mezz’ora, con le due impegnate a studiarsi e a cercare i punti deboli dell’altra, rischia di indirizzare l’intera partita.

La forma recente

Il ruolino di Dart parla da solo: dodici vittorie e tre sconfitte nelle ultime quindici partite. La britannica ha appena alzato un trofeo proprio su questo cemento, superando Moyuka Yamaguchi nell’atto conclusivo con un doppio 2-0, dopo aver eliminato Sui Yun Cheuk in semifinale e Taylah Prozorova al turno successivo. E non è un episodio isolato: a Osaka aveva raggiunto la finale battendo Aoi Ito e Rina Saigo, mentre a Pechino si era spinta fino al titolo regolando Yue Ma nell’ultimo atto e Tiphanie Lemaitre in semifinale. Un autunno asiatico quasi perfetto, impreziosito anche da una buona corsa a New York, dove aveva messo in fila diverse avversarie prima di cedere a Marie Bouzkova. L’unica vera battuta d’arresto recente porta la firma di Tess Gibson, che l’ha battuta proprio a Osaka in due set, a ricordare che anche nei periodi d’oro nessuno è imbattibile.

Tjen presenta invece un bilancio di sette vittorie e otto sconfitte, con un andamento più discontinuo. Il segnale positivo arriva dal primo turno di Guangzhou, dove ha superato Polina Kudermetova, avversaria quotata, con un deciso 2-0. Più indietro, tra agosto e settembre, si era tolta la soddisfazione di battere Dayana Yastremska a Monterrey e di spingersi agli ottavi di Guadalajara, a conferma di un talento capace di emergere a sprazzi. A Wuhan aveva superato Daria Snigur e Aoi Ito prima di fermarsi con Ann Li, ma la continuità è rimasta il suo tallone d’Achille, con diverse uscite premature nei tornei del grande swing asiatico, da Pechino fino a Cincinnati. La vittoria su Kudermetova, però, dimostra che quando il braccio si scioglie la giocatrice sa ancora alzare il livello contro nomi di rango.

Stile di gioco

Sul veloce di Guangzhou Dart porta un tennis aggressivo, costruito sul servizio e sulla ricerca costante del dritto anticipato per togliere tempo all’avversaria. Tjen risponde con un gioco più reattivo, che fa leva sulla velocità di braccio e sulla capacità di ribaltare lo scambio quando viene messa sotto pressione. Il duello tattico ruoterà attorno alla possibilità, per la britannica, di imporre il proprio ritmo fin dai primi scambi, e alla capacità di Tjen di spezzare quella cadenza con accelerazioni improvvise che la rimettano in carreggiata. Su una superficie che tende a premiare chi colpisce per primo, la gestione della risposta sarà uno dei temi chiave.

Il momento

A separare le due, oggi, è soprattutto il peso del calendario recente. Dart arriva da un filotto di risultati che le ha restituito certezze su ogni superficie veloce, con un trofeo fresco in bacheca e la sensazione di essere nel pieno della propria maturità agonistica. Resta però da verificare come il corpo risponda a tornei giocati uno dietro l’altro, perché il titolo appena conquistato ha richiesto un dispendio di energie che in questa fase dell’anno può pesare. Tjen ha mostrato di poter alzare il livello, come dimostra la vittoria su Kudermetova, ma deve ancora trasformare questi lampi in una serie prolungata di risultati che la riportino con stabilità ai piani alti dei tabelloni.

L’incrocio inedito aggiunge pepe a una sfida in cui una giocatrice si presenta lanciata da settimane di vittorie e l’altra prova a sorprendere facendo leva sul proprio colpo di coda al primo turno. Sarà il campo a dire se il momento di forma basterà a tracciare il solco, o se l’imprevedibilità del primo confronto riserverà sorprese a chi parte con i favori della vigilia.

Il nostro pronostico

Oggi nettamente Dart: la britannica arriva da un mese travolgente, con il titolo di Guangzhou appena conquistato e un ruolino di dodici vittorie e tre sconfitte, mentre Tjen, pur reduce dal successo su Kudermetova, viaggia su un più altalenante sette e otto.

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