Rodionov sfida Basilashvili: Vienna apre sul veloce indoor
Un austriaco in casa contro un georgiano lanciatissimo: il primo turno viennese mette di fronte due momenti opposti.
Il tabellone di Vienna consegna subito un confronto dal sapore particolare, con l’austriaco Jurij Rodionov chiamato a reggere l’urto in casa contro un Nikoloz Basilashvili che arriva sul veloce indoor della capitale nel momento piu’ caldo della sua stagione. Due traiettorie diverse si incrociano al primo turno, su una superficie che premia chi colpisce forte e piatto da fondo campo e che lascia poco spazio a chi non riesce a comandare lo scambio.
Il momento dei due
Basilashvili si presenta all’appuntamento con un ruolino recente impressionante, tredici vittorie e due sole sconfitte negli ultimi quindici incontri. Il georgiano arriva dalla finale di Almaty persa in tre set contro Daniil Medvedev lo scorso 25 ottobre, un cammino che gli aveva fruttato i successi su Stefanos Tsitsipas in semifinale e su Adrian Mannarino nei quarti. Prima ancora, tra Chengdu e Shanghai, aveva inanellato un filotto di vittorie che racconta di un periodo di grande fiducia, con il braccio sciolto e la sensazione di poter mettere pressione a chiunque dal primo scambio.
Rodionov, dal canto suo, vive una fase piu’ altalenante. Il bilancio recente dice nove vittorie e sei sconfitte, con l’ultimo impegno datato 18 ottobre e chiuso con un ko in semifinale nelle qualificazioni di Lione contro Pierre-Hugues Herbert. L’austriaco aveva comunque raccolto buone soddisfazioni in estate, con un percorso solido tra gli impegni di Davis Cup, dove aveva superato Zizou Bergs, e alcuni tornei minori in cui era riuscito ad arrivare in fondo. Il quadro e’ quello di un giocatore capace di buoni lampi ma meno continuo rispetto all’avversario di giornata.
I precedenti
I due si sono gia’ affrontati una volta, e il ricordo e’ freschissimo. Lo scorso 30 marzo, nella finale di Bucharest, fu Basilashvili ad avere la meglio al termine di un match combattuto chiuso al terzo set. Un dato che pesa, perche’ racconta di un confronto diretto in cui il georgiano ha saputo imporre il proprio ritmo in un’occasione che valeva un titolo, resistendo al tentativo di rimonta del mancino.
Resta un solo incrocio in archivio, troppo poco per parlare di una tradizione consolidata, ma abbastanza per dare a Basilashvili un riferimento concreto su come gestire gli scambi contro il mancino austriaco. Dall’altra parte, Rodionov sa di dover alzare il proprio livello rispetto a quella finale per ribaltare l’esito.
Stile e superficie
Il cemento indoor di Vienna e’ un terreno che sulla carta esalta le caratteristiche di entrambi, seppure in modo diverso. Basilashvili fa della potenza da fondo il proprio marchio di fabbrica, con un dritto che quando entra diventa difficilissimo da controllare e che sul veloce trova un alleato naturale nel rimbalzo basso e rapido. Il georgiano vive di accelerazioni improvvise, cercando di chiudere il punto in pochi colpi.
Rodionov, mancino, prova a sfruttare le rotazioni e gli angoli che la sua mano sinistra sa disegnare, cercando di spezzare il ritmo di chi gli sta di fronte e di portare l’avversario fuori dalla posizione di comando. La sua battuta, indirizzata con intelligenza, puo’ diventare un’arma preziosa per rubare qualche punto gratuito e alleggerire la pressione nei propri turni.
Il fattore campo non e’ un dettaglio da poco. Giocare a Vienna significa per l’austriaco avere il pubblico dalla propria parte, un’energia che in una serata storta puo’ fare la differenza e trascinare un set che sembrava indirizzato. Il sostegno degli spalti, in un primo turno, puo’ aiutare a superare i momenti di difficolta’ e a tenere alta la tensione agonistica.
L’incognita stanchezza
C’e’ pero’ un elemento che merita attenzione e riguarda il georgiano. Basilashvili ha speso moltissimo nelle ultime settimane, con una finale ad Almaty chiusa appena tre giorni prima di scendere in campo nella capitale austriaca. Accumulare tanti incontri ravvicinati, viaggi compresi, puo’ lasciare il segno sulle gambe, e in uno sport di logoramento come il tennis la freschezza fisica incide quanto il talento, soprattutto quando il match si allunga.
Rodionov, che ha giocato meno nell’ultimo periodo, potrebbe trovarsi paradossalmente piu’ riposato, pronto a sfruttare un eventuale calo dell’avversario nelle fasi decisive dei set. Il ritmo che il georgiano riuscira’ a tenere dal primo all’ultimo scambio sara’ uno dei temi chiave della serata, insieme alla capacita’ dell’austriaco di restare aggrappato al punteggio in attesa dell’occasione giusta.
Il primo turno viennese si annuncia quindi come una prova in cui il talento e la forma di uno si misurano con il fattore campo e la possibile freschezza dell’altro, in un match che vivra’ molto di come i due gestiranno i primi game di ciascun parziale e i momenti di tensione sul proprio servizio.
Oggi nettamente Basilashvili: arriva dalla finale di Almaty con un ruolino quasi perfetto nelle ultime quindici gare e ha gia' superato Rodionov nella finale di Bucharest. Il gap di forma e il precedente pendono dalla sua parte, con la stanchezza unica vera incognita.
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