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Cobolli-Berrettini, derby azzurro all'ottavo di Vienna

Due italiani in un turno a eliminazione sul veloce indoor austriaco, con percorsi recenti molto diversi alle spalle

Foto: Flavio Cobolli (2023 US Open) 01.jpg | Hameltion | CC BY-SA 4.0
Redazione AnalisiTennis - 29 ottobre 2026 alle ore 08:14 - 4 min di lettura
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L’ATP di Vienna regala un incrocio tutto italiano negli ottavi di finale: Flavio Cobolli e Matteo Berrettini si ritrovano di fronte sul veloce indoor della capitale austriaca, superficie che tende a premiare il servizio e gli scambi rapidi. Due tennisti azzurri, due impostazioni differenti, un turno a eliminazione diretta che mette in palio l’accesso ai quarti e che arriva nella fase calda del calendario.

Precedenti

Il dato che più incuriosisce alla vigilia è l’assenza di confronti diretti alle spalle dei due giocatori: negli archivi non risulta alcun precedente ufficiale tra Cobolli e Berrettini. Significa che entrambi affronteranno per la prima volta sul circuito maggiore le insidie dell’altro, senza una memoria tattica a cui appoggiarsi. È un dettaglio che rende la lettura più aperta, perché nessuno dei due può contare su riferimenti concreti di come si sia sviluppata in passato una sfida tra loro, né su piccole certezze costruite partita dopo partita.

Il cammino a Vienna

Entrambi arrivano a questo ottavo dopo aver superato l’esordio, ma con modalità diverse. Cobolli ha piegato Grigor Dimitrov in tre set al primo turno, un successo di spessore contro un avversario di grande esperienza, ottenuto lottando a lungo. Berrettini, dal canto suo, si è imposto in due set su Tomas Martin Etcheverry, prova più lineare e senza concedere parziali. Due biglietti da visita differenti per intensità e durata, entrambi comunque efficaci: chi ha dovuto resistere fino al terzo set, chi ha chiuso i conti con un certo margine.

La forma recente

Allargando lo sguardo alle ultime settimane, i percorsi divergono. Cobolli, prima di Vienna, aveva raggiunto la semifinale a Lyon, fermato soltanto da Lorenzo Musetti dopo aver eliminato Brandon Nakashima e Stan Wawrinka. In estate era arrivato anche alla semifinale di Cincinnati, con vittorie di prestigio come quella su Tommy Paul lungo il tabellone. Non sono però mancate battute d’arresto precoci, come a Shanghai contro Mannarino e a Pechino contro Safiullin, segno di una continuità che resta ancora da affinare del tutto.

Berrettini presenta nell’ultimo periodo un ruolino più altalenante. Dopo i successi su Alexander Davidovich Fokina a Tokyo e su Aleksandar Kovacevic a Shanghai, sono arrivate alcune uscite anticipate, tra cui lo stop di Lyon contro Kyrian Jacquet e quello di Tokyo contro Vallejo. Un rendimento meno regolare, in cui ai lampi di qualità si sono alternate giornate più opache, in una fase di stagione in cui la ricerca della miglior condizione resta un tema centrale.

Stili di gioco a confronto

Sul piano tecnico il duello promette contrasti interessanti. Berrettini fa del servizio e del dritto le sue armi principali, fondamentali che sul veloce indoor possono diventare decisivi quando la palla viaggia bassa e tesa e gli scambi si accorciano. Cobolli oppone un tennis più di gambe e di rimbalzo, costruito sulla solidità da fondo e sulla capacità di prolungare gli scambi, spostando l’avversario da una parte all’altra del campo. Il campo coperto di Vienna, tradizionalmente rapido, può esaltare chi serve con potenza, ma lascia spazio anche a chi riesce a rimettere in campo molte risposte e a trascinare la sfida verso scambi più lunghi.

Il contesto di fine stagione

Si tratta di un derby azzurro, con tutto ciò che comporta in termini di tensione e di conoscenza reciproca fuori dal campo, pur senza un precedente ufficiale a fare da sfondo. Entrambi sanno di avere di fronte un’occasione concreta per spingersi in profondità in un torneo di prestigio, in un finale di stagione in cui ogni risultato pesa in ottica classifica e in vista degli ultimi appuntamenti dell’annata. La posta in palio, in un turno così avanzato, alza inevitabilmente il livello di attenzione di entrambi.

Ne esce un ottavo dai molti volti: da una parte la freschezza di chi ha appena firmato un successo di rango e viene da un buon filotto recente, dall’altra l’esperienza di chi conosce bene cosa significhi arrivare in fondo nei tornei che contano e dispone di colpi capaci di indirizzare una partita in pochi game. Sarà il veloce indoor di Vienna a dire quale delle due anime del tennis italiano avrà la meglio in questa sfida inedita.

Il nostro pronostico

Oggi la può spuntare Cobolli: forma più continua nell'ultimo mese, con la semifinale di Lyon e il successo su Dimitrov all'esordio di Vienna, mentre Berrettini arriva più discontinuo. Ma il suo servizio sul veloce indoor resta un'arma capace di riaprire tutto.

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