CHALLENGER · CEMENTO · BREST

Brest, Damm e Blanchet a caccia dei quarti senza precedenti

Un ottavo inedito sul cemento indoor francese: percorsi opposti, zero scontri diretti e un posto nei quarti in palio.

Foto: Darling Tennis Center stadium.jpg | Jeremy Everett | CC0
Redazione AnalisiTennis - 29 ottobre 2026 alle ore 08:22 - 4 min di lettura
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Il tabellone del Challenger di Brest regala un ottavo di finale inedito: Damm e Blanchet non si sono mai incrociati prima in un incontro ufficiale, e i due arrivano all’appuntamento dopo aver superato entrambi il primo turno nella stessa giornata. L’assenza di precedenti toglie ogni riferimento diretto e lascia spazio soltanto alla lettura della forma, del cammino recente e delle caratteristiche di ciascuno sul cemento indoor.

Il cammino verso l’ottavo

Lo scorso 27 ottobre entrambi hanno timbrato il cartellino al primo turno. Damm ha regolato S. Gueymard Wayenburg in due set, mentre Blanchet ha avuto la meglio su F. Balshaw. Due vittorie che valgono l’accesso allo stesso ottavo e che fotografano giocatori gia’ entrati nel ritmo del torneo, senza il bisogno del rodaggio tipico di chi debutta da fermo.

Avanzare superando il primo ostacolo senza particolari affanni e’ un dettaglio non banale in un contesto di categoria, dove spesso le prime partite servono soprattutto a prendere le misure al campo e alle condizioni. Da questo punto di vista i due si presentano in condizioni simili: freschi di una vittoria recente e gia’ dentro l’atmosfera della settimana.

Gli avversari delle ultime settimane

Il calendario recente dei due racconta storie molto diverse. Damm ha vissuto un autunno fitto di appuntamenti contro nomi di primissimo piano: nelle ultime uscite ha incrociato Cerundolo e Hanfmann a Bruxelles, Kotov a Shanghai, Fils a Tokyo e Hurkacz a Chengdu, oltre a un successo di prestigio su Medvedev a Winston-Salem. Un percorso che lo ha messo a confronto in modo quasi costante con tennisti del circuito maggiore.

Blanchet, dal canto suo, ha costruito il suo ottobre soprattutto sul circuito francese e di categoria. A Roanne ha infilato un filotto convincente, superando Tepmahc, De Jonge e Paris, prima di proseguire con buone prove a Mouilleron e con l’avvio positivo proprio qui a Brest. Un ritmo partita elevato, maturato su superfici e contesti a lui congeniali.

Un avversario in comune

C’e’ un piccolo filo che collega i due cammini. Entrambi hanno incrociato di recente S. Gueymard Wayenburg: Damm lo ha battuto al primo turno di Brest, mentre Blanchet era uscito sconfitto contro lo stesso giocatore a Rennes a settembre. Un riferimento indiretto, da maneggiare con prudenza vista la distanza temporale e il diverso contesto, ma che resta uno dei pochi punti di contatto tra due traiettorie altrimenti parallele.

Forma e bilancio

Sul piano dei numeri recenti, Blanchet presenta un bilancio in attivo nelle ultime quindici partite, frutto di un periodo in cui ha vinto con una certa continuita’ nei tornei della sua misura. Damm, al contrario, mostra un conteggio di vittorie e sconfitte in rosso, ma il dato va letto con attenzione: diverse delle sue sconfitte sono arrivate nelle fasi avanzate di tornei del circuito maggiore e contro giocatori di rango elevato.

Sono due letture della stessa parola, forma, che rischiano di portare a conclusioni opposte se prese isolatamente. Da un lato la fiducia di chi sta vincendo spesso, dall’altro la tenuta di chi perde ma lo fa misurandosi settimana dopo settimana con avversari di livello superiore. Il valore reale, come quasi sempre, sta nell’intreccio dei due aspetti.

Stili e terreno

Il cemento indoor tende a premiare chi serve con continuita’ e chi sa accorciare lo scambio, limitando le ripartenze. Damm porta in campo l’esperienza accumulata contro avversari abituati a imporre ritmo alto, un bagaglio che su questa superficie puo’ tradursi in punti rapidi e in una gestione aggressiva dei turni di risposta. Blanchet, piu’ avvezzo ai ritmi del circuito di categoria, prova invece a fare della solidita’ e del controllo dello scambio la sua arma.

In una sfida senza scontri diretti alle spalle, saranno la gestione dei primi game e la capacita’ di cancellare le palle break nei momenti caldi a pesare piu’ di ogni altra statistica. Chi riuscira’ a tenere alta la percentuale di prime di servizio e a restare lucido nei frangenti di parita’ avra’ in mano le chiavi dell’incontro.

La partita, insomma, mette di fronte due approcci e due stagioni differenti: da un lato un giocatore reduce da un confronto quasi quotidiano con l’elite, dall’altro un atleta in fiducia e dentro un buon momento di risultati nei propri terreni abituali. Senza precedenti a fare da bussola, l’ottavo di Brest conserva il fascino di un copione ancora tutto da scrivere.

Il nostro pronostico

Oggi la puo' spuntare Damm: l'abitudine a misurarsi con avversari del circuito maggiore e un esordio netto in due set a Brest lo mettono un passo avanti. Blanchet pero' e' in fiducia e sul suo terreno ha i mezzi per strappare almeno un set e allungare la contesa.

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