CHALLENGER · CEMENTO · NINGBO

Ningbo, Demin e Hsu in semifinale: un duello mai visto

Entrambi sono arrivati in fondo al tabellone cinese, ma non si sono mai affrontati: come finira' il loro primo incrocio?

Foto: Taube Family Tennis Stadium 2015.JPG | Thomson200 | CC0
Redazione AnalisiTennis - 31 ottobre 2026 alle ore 08:19 - 4 min di lettura
AnalisiTennis VAI AL PRONOSTICO

Il Challenger di Ningbo entra nella fase decisiva e propone una semifinale dal fascino particolare: Yaroslav Demin e Yu Hsiou Hsu arrivano al penultimo atto dopo aver attraversato ciascuno il proprio spicchio di tabellone, senza pero’ essersi mai incrociati in carriera. Un confronto che parte da una pagina bianca, con due interpreti giunti allo stesso traguardo seguendo strade diverse.

Il cammino nel torneo

Demin ha costruito la sua corsa cinese con grande autorita’. Nei turni precedenti ha regolato Henri Mayot nei quarti di finale, Charles Broom negli ottavi e Carl Emil Overbeck ai sedicesimi, chiudendo in due set in ogni occasione e lasciando pochissimo spazio ai suoi avversari. Un percorso lineare, che gli ha permesso di dosare le energie.

Hsu ha invece dovuto faticare di piu’ per raggiungere la stessa soglia. Ha superato Metehan Alkaya nei quarti in due set, ma nei turni precedenti aveva piegato Yuta Shimizu e Kyle Smith soltanto al terzo set, segno di un cammino piu’ combattuto e piu’ dispendioso sul piano fisico e nervoso.

Scontri diretti

Il capitolo degli scontri diretti e’ una pagina ancora da scrivere: i due non si sono mai affrontati in un match ufficiale. Nessuno dei due porta in campo il ricordo di una vittoria o il peso di una sconfitta contro l’avversario di giornata.

Questo rende la semifinale una sorta di esperimento a cielo aperto, dove peseranno la lettura del momento, la freddezza nei frangenti chiave e la capacita’ di adattarsi in corsa allo stile di chi si ritrova dall’altra parte della rete.

La forma recente

Guardando oltre il torneo in corso, Demin arriva da un periodo prolifico. Poche settimane fa ha alzato il trofeo a Guangzhou, superando in finale Kasidit Samrej dopo aver eliminato Andrea Binda in semifinale. Il suo bilancio nelle ultime quindici uscite parla di dieci vittorie, con qualche inciampo contro avversari ostici come Akira Santillan.

Nelle settimane precedenti aveva alternato successi e battute d’arresto tra il torneo M25 di Qian Daohu e le qualificazioni di Wuning, a conferma di un calendario fitto e di una condizione cresciuta progressivamente verso l’appuntamento di Ningbo.

Hsu ha invece vissuto una fase piu’ altalenante prima di ritrovare il sorriso in Cina. Tra settembre e inizio ottobre aveva incassato diverse sconfitte, da Jie Cui a Guangzhou a Ilya Ivashka a Shanghai, passando per l’impegno in Coppa Davis contro Oscar Wallin. La sua ultima grande soddisfazione risale al titolo nel M25 di Taipei di agosto, conquistato battendo in finale Matthew Dellavedova dopo una settimana perfetta. Piu’ indietro nel tempo restano le trasferte nordamericane di Lexington, Vancouver e Winnipeg, chiuse pero’ senza acuti.

Il momento delle due racchette

Il raffronto tra i rispettivi rendimenti recenti racconta due stati di forma vicini ma non identici: Demin ha messo in fila dieci successi nelle ultime quindici partite, Hsu otto a fronte di sette sconfitte. Numeri che fotografano da una parte un giocatore in fiducia e dall’altra un avversario capace di invertire la rotta proprio nel momento giusto, trovando a Ningbo la sua versione migliore dopo un autunno complicato.

Superficie e freschezza

Il cemento indoor di Ningbo tende a premiare chi prende per primo l’iniziativa e chi riesce a mantenere alta la resa con la prima di servizio, su una superficie rapida che concede margini di recupero ridotti. Lo scambio prolungato diventa l’eccezione piu’ che la regola.

In questo scenario il tema della freschezza puo’ avere il suo peso: Demin ha speso meno energie nei turni precedenti, mentre Hsu ha dovuto allungare piu’ di una volta i suoi match fino al set decisivo. D’altro canto, chi vince partite combattute arriva spesso agli snodi importanti con una fiducia rinnovata nei propri colpi sotto pressione.

La semifinale si gioca dunque sull’equilibrio tra la continuita’ mostrata da Demin nel torneo e la tenacia di Hsu nel restare aggrappato ai match anche quando il copione si complica. Entrambi hanno dimostrato di sapersi spingere fino in fondo, e sara’ il campo, nella mattina cinese, a sciogliere l’ultimo nodo di questo inedito confronto.

Il nostro pronostico

Oggi la puo' spuntare Demin: porta con se' il titolo di Guangzhou conquistato da poco e un cammino a Ningbo piu' lineare, sempre in due set, mentre Hsu si e' dovuto spendere fino al terzo in piu' di un turno per arrivare qui.

Altre analisi correlate