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Alejandro Tabilo

Mancino dal tennis piatto e aggressivo, Alejandro Tabilo è diventato una delle facce più riconoscibili del movimento cileno sul tour maggiore.

Nato 1997-06-02 (29 anni)
Circuito ATP
Superficie cemento
Titoli vinti Titoli ATP (Auckland e Mallorca)
Stile di gioco Mancino ordinato e piatto, costruzione pulita da fondo

Chi è

Alejandro Tabilo è un tennista cileno nato nel 1997 a Toronto, in Canada, da una famiglia di origine cilena: una doppia appartenenza che ne ha accompagnato la formazione e che spiega il percorso agonistico diviso tra Nord America e Sud America. Mancino, con un fisico asciutto e longilineo, ha costruito la propria carriera partendo dai tornei minori per poi ritagliarsi uno spazio stabile nel tennis che conta, fino a diventare uno dei portabandiera più riconoscibili del movimento cileno insieme ai connazionali più celebri della sua generazione.

Il suo arrivo tra i protagonisti non è stato immediato né scontato: Tabilo ha attraversato a lungo il circuito Challenger prima di imporsi con continuità ai livelli superiori, un apprendistato che ne ha temprato la solidità mentale e la capacità di gestire le fasi difficili della stagione.

Il suo tennis

Il tratto distintivo di Tabilo è un tennis piatto, diretto e votato all’iniziativa. Da mancino, sfrutta angoli e traiettorie che molti avversari faticano a leggere, soprattutto nello scambio incrociato e nel servizio, dove la combinazione tra rotazione e apertura del campo gli permette di aprirsi varchi per il colpo successivo.

Il dritto è l’arma con cui cerca di dettare il ritmo, colpito con poca parabola e grande velocità, mentre il rovescio a due mani gli garantisce stabilità nei momenti in cui deve difendere e ricostruire lo scambio. È un giocatore che vive bene nei punti brevi, quando può imporre il proprio tempo di gioco e togliere all’avversario il margine per organizzare la risposta.

Questa impostazione lo rende pericoloso ma anche discontinuo: quando il braccio è sciolto e la percentuale di prime palle lo accompagna, Tabilo diventa un cliente scomodo per chiunque; nelle giornate in cui la precisione cala, il suo tennis ad alto rischio può pagare qualche passaggio a vuoto di troppo.

Sulle diverse superfici

Lo stile piatto e aggressivo trova sul cemento il terreno più congeniale, perché il rimbalzo regolare e la velocità della superficie esaltano la pulizia dei suoi colpi e la capacità di anticipare. È qui che Tabilo ha raccolto alcuni dei risultati più solidi della sua carriera, muovendosi con naturalezza sia all’aperto sia al coperto.

La terra battuta, superficie di casa per gran parte del tennis sudamericano, lo ha comunque visto protagonista di prestazioni di rilievo contro avversari di primissimo piano, segno di una versatilità maggiore di quanto il suo profilo di picchiatore potrebbe suggerire. Sull’erba, invece, come per molti interpreti del tennis moderno, il rendimento resta più legato alla condizione del momento e alla scarsità di settimane disponibili per adattarsi a un fondo così particolare.

Trofei e momenti chiave

La svolta della carriera di Tabilo è arrivata quando ha iniziato a trasformare le buone prestazioni in titoli e vittorie di prestigio sul tour maggiore, dopo essersi fatto le ossa con alcuni successi nel circuito Challenger. Il passaggio a un ruolo da protagonista si è tradotto nella conquista di titoli ATP e in una scalata della classifica che lo ha portato stabilmente a ridosso dei primi venti del mondo, il miglior piazzamento della sua carriera.

Tra i momenti che lo hanno fatto conoscere a un pubblico più ampio ci sono i successi di grande peso ottenuti contro alcuni dei giocatori più forti della sua epoca, risultati che hanno confermato quanto il suo tennis, nelle giornate giuste, possa mettere in difficoltà chiunque.

Trofei principali

  • Titoli ATP in singolare
  • Diversi successi nel circuito Challenger nelle prime stagioni
  • Miglior classifica in carriera a ridosso dei primi venti del ranking mondiale

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