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Aleksandar Kovacevic

Americano di origini serbe cresciuto nel tennis universitario, Aleksandar Kovacevic si è costruito con pazienza un posto stabile tra i professionisti del tour maggiore.

Nato 1998-06-04 (28 anni)
Circuito ATP
Superficie cemento
Titoli vinti In cerca del primo titolo ATP
Stile di gioco Servizio e dritto diretti, tennis d'attacco sul veloce

Chi è

Aleksandar Kovacevic appartiene a quella generazione di tennisti statunitensi che non è passata dalle accademie più blasonate ma si è formata attraverso il circuito universitario, la via americana per eccellenza. Nato a New York nel 1998 da una famiglia di origini serbe, con il padre legato al mondo dell’insegnamento tennistico, Kovacevic ha respirato questo sport fin da ragazzino, salvo poi scegliere un percorso meno immediato di quello dei predestinati. Prima di dedicarsi a tempo pieno al professionismo ha infatti militato nel tennis universitario americano con l’Università dell’Illinois, dove si è imposto come uno dei giocatori più solidi e continui del panorama collegiale.

Questa impostazione lo ha reso un professionista maturo, abituato a gestire la pressione e a costruire i propri risultati gradino dopo gradino, senza bruciare le tappe. La sua ascesa verso il tour maggiore è passata attraverso una lunga gavetta nei tornei minori, fino alla conquista delle prime posizioni che gli hanno aperto le porte dei grandi palcoscenici.

Il suo tennis

Il gioco di Kovacevic è quello di un classico interprete da fondo campo, ordinato e disciplinato, più incline alla concretezza che allo spettacolo fine a sé stesso. La sua forza principale risiede nella regolarità: scambia con profondità, cerca di comandare lo scambio con il dritto e si appoggia a un rovescio a due mani affidabile, capace di reggere i ritmi alti senza sbavare.

Il servizio è un’arma importante del suo repertorio, un colpo che gli permette di tenere agevolmente i propri turni di battuta e di costruirsi punti gratuiti nei momenti delicati. Non è un giocatore che vive di accelerazioni spettacolari o di soluzioni acrobatiche, quanto piuttosto un atleta che fa della solidità mentale e della capacità di restare dentro la partita il proprio marchio di fabbrica. Nelle sfide più combattute emerge la sua attitudine competitiva, frutto proprio di quella scuola universitaria che insegna a lottare su ogni punto.

Sulle diverse superfici

La superficie di elezione di Kovacevic è il cemento, il campo su cui è cresciuto e su cui esprime al meglio le proprie caratteristiche. La velocità del rimbalzo e la prevedibilità della traiettoria si sposano bene con il suo tennis lineare, che trova nelle condizioni dei tornei americani indoor e outdoor l’habitat più congeniale.

Sulla terra battuta il quadro cambia: la superficie lenta mette alla prova la sua pazienza e lo costringe ad allungare gli scambi, un terreno su cui deve lavorare di più per imporre il proprio ritmo. Sull’erba, infine, la rapidità della superficie può valorizzare il servizio, anche se resta la superficie meno frequentata e dunque quella su cui ha accumulato minore esperienza. Nel complesso resta un giocatore che dà il meglio quando può contare su un rimbalzo regolare e su campi che non ne snaturano l’impostazione.

Trofei e momenti chiave

Il percorso di Kovacevic verso il professionismo è stato scandito dai risultati ottenuti nei circuiti di sviluppo, dove ha messo in bacheca alcuni titoli nelle categorie inferiori che gli hanno permesso di scalare progressivamente la classifica.

Trofei principali

  • Alcuni titoli nei circuiti Challenger e minori, tappe fondamentali della sua crescita
  • L’affermazione nel tennis universitario americano con l’Università dell’Illinois

Il traguardo più significativo della sua carriera resta l’ingresso stabile tra i professionisti del tour maggiore e la partecipazione ai tornei del Grande Slam, obiettivo che per un giocatore di estrazione universitaria rappresenta la conferma di un lavoro costruito con metodo e dedizione nel corso di diverse stagioni.