Chi è
Casper Ruud è nato a Oslo nel dicembre del 1998 ed è il primo tennista norvegese a essersi affermato stabilmente ai vertici del circuito. Figlio di Christian Ruud, a sua volta professionista, ha respirato tennis fin da bambino e ha scelto di costruire parte della sua crescita all’accademia di Rafael Nadal a Maiorca, dove ha affinato il suo gioco sulla terra. La sua carriera è stata segnata da una progressione ordinata, senza strappi, che lo ha portato a disputare finali nei tornei più prestigiosi e a stabilirsi a lungo tra i migliori del mondo, diventando un riferimento per tutto il movimento scandinavo.
Il suo tennis
Il dritto in top spin è il cuore del tennis di Ruud, un colpo pesante e profondo che sulla terra diventa un’arma quasi insostenibile, capace di spingere l’avversario sempre più indietro. Attorno a questo fondamentale ha costruito un gioco paziente e metodico, fatto di grande regolarità negli scambi e di una preparazione atletica che gli consente di reggere i confronti più lunghi. Il rovescio a due mani è solido e funzionale, mentre negli anni ha lavorato sull’aggressività e sulle discese a rete per rendersi più pericoloso anche sulle superfici rapide, dove storicamente ha trovato più difficoltà rispetto alla terra.
Il momento
Nel 2026 Ruud ha mostrato un rendimento altalenante ma con diversi segnali positivi, chiuso in un bilancio recente di otto vittorie e quattro sconfitte. A Shanghai ha costruito un buon cammino superando Learner Tien e Yunchaokete Bu prima di cedere a Rafael Jodar nei quarti, mentre tra Laver Cup e Coppa Davis ha dato continuità ai suoi risultati. A Basilea ha aperto il torneo piegando Dominic Stricker sul veloce indoor, superficie sulla quale cerca conferme in un finale di stagione che può ancora regalargli soddisfazioni lontano dalla sua amata terra battuta.