Chi è
Giovanni Mpetshi Perricard è un tennista francese nato nel dicembre del 2003, cresciuto come uno dei prospetti più discussi della nuova ondata transalpina. La prima caratteristica che salta all’occhio è fisica: con una statura intorno ai due metri e tre centimetri, appartiene a quella ristretta categoria di giocatori il cui corpo detta in larga misura lo stile di gioco. Dopo una gavetta nei circuiti minori, dove ha costruito classifica e fiducia, il francese si è affacciato con decisione sul tour maggiore, trasformandosi nel giro di poche stagioni da nome di prospettiva a presenza stabile nelle tabelloni dei tornei più importanti.
Il suo tennis
Il marchio di fabbrica di Mpetshi Perricard è il servizio, uno dei più potenti dell’intero circuito. La leva garantita dalla statura gli consente di colpire la palla da un’altezza che rende la traiettoria difficilissima da leggere, e la sua battuta è finita più volte tra le più veloci mai registrate in un incontro del circuito maggiore. Attorno a questo fondamentale il francese ha costruito un tennis essenziale e aggressivo: scambi brevi, grande attenzione ai turni di battuta propri e tentativi di anticipare la risposta avversaria con il dritto, il colpo con cui cerca di chiudere non appena trova la palla giusta.
I margini di crescita restano quelli tipici dei giocatori molto alti. Lo spostamento laterale e la gestione delle palle basse richiedono un lavoro costante, così come la tenuta negli scambi prolungati, dove la sua struttura fisica è meno a suo agio rispetto ai rivali più compatti. Quando però il servizio funziona e il dritto accompagna, diventa un avversario dal quale è molto complicato strappare anche una sola occasione di break.
Sulle diverse superfici
La superficie che esalta maggiormente le sue qualità è il cemento, in particolare quello indoor, dove il rimbalzo rapido e regolare premia la potenza della battuta e penalizza chi vorrebbe trascinarlo in scambi lunghi. Sui campi veloci al coperto il suo servizio diventa quasi inattaccabile e i suoi turni di battuta scorrono via con grande rapidità.
Sulla terra battuta il discorso cambia: il rimbalzo più alto e i tempi di gioco più dilatati riducono il vantaggio della battuta e concedono agli avversari più spazio per costruire. Non si tratta tuttavia di una superficie a lui estranea, dato che proprio sul rosso ha ottenuto uno dei risultati più significativi delle prime stagioni sul tour. Sull’erba, infine, la velocità del campo tende ad amplificare il peso del servizio, rendendolo un giocatore potenzialmente insidioso anche in quel contesto.
Trofei e momenti chiave
Il passaggio più importante della carriera di Mpetshi Perricard è arrivato con la conquista del primo titolo sul circuito maggiore, ottenuto quando era ancora un nome in gran parte da scoprire per il grande pubblico. Quel successo ha rappresentato lo spartiacque tra la fase di apprendistato e l’ingresso stabile ai piani alti della classifica, confermato poi da una serie di prestazioni di rilievo nei tornei sul veloce.
Trofei principali
- Primo titolo sul circuito maggiore ATP
- Alcuni risultati di rilievo nei principali tornei sul cemento
Accanto ai trofei, a definire la sua identità sul tour sono soprattutto le statistiche al servizio, che lo hanno reso rapidamente uno dei battitori più temuti e uno dei giovani europei più seguiti. La sfida dei prossimi anni sarà completare il quadro tecnico attorno a quel fondamentale straordinario, per trasformare la potenza in continuità di risultati.