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Juan Manuel Cerúndolo

Argentino cresciuto sulla terra rossa, Juan Manuel Cerúndolo si è fatto conoscere giovanissimo con un titolo sul tour maggiore conquistato quasi dal nulla.

Nato 2001-08-30
Rovescio due mani
Superficie terra

Chi è

Juan Manuel Cerúndolo è un tennista argentino nato nel 2001, cresciuto nel vivaio di Buenos Aires che negli ultimi anni ha restituito al tennis sudamericano una nuova generazione di terraioli. Il suo cognome, sul circuito, non passa inosservato: è il fratello minore di Francisco Cerúndolo, giocatore stabilmente ai piani alti della classifica, e per un periodo i due hanno condiviso allenamenti, viaggi e la stessa scuola tennistica. Juan Manuel, però, si è ritagliato presto un’identità propria, soprattutto grazie a un risultato che pochi esordienti possono vantare a inizio carriera.

La sua è la parabola classica del giocatore sudamericano formatosi sul rosso, abituato fin da ragazzino a costruire il punto con pazienza, a scivolare sulla terra e a leggere i rimbalzi lenti. È un profilo che lo rende immediatamente riconoscibile: non un tennista di potenza pura, ma un interprete della superficie su cui è cresciuto.

Il suo tennis

Cerúndolo è un destro dal rovescio a due mani, con un gioco che fa della solidità da fondo campo la sua cifra principale. Il dritto è il colpo attorno al quale ruota la sua manovra: lo carica di rotazione per tenere alto il rimbalzo e spingere l’avversario lontano dalla riga di fondo, per poi provare ad accelerare quando trova l’angolo giusto. Sulla terra riesce a esprimere al meglio questa pazienza tattica, costruendo scambi lunghi in cui cerca di logorare l’avversario più che di chiudere in due colpi.

È un giocatore che si muove bene e che difende con buona continuità, qualità tipiche di chi ha imparato a giocare sul lento. Dove storicamente ha più margini di crescita è nella fase offensiva pura e nella gestione delle superfici più rapide, dove lo scambio ragionato lascia spazio a un ritmo che tende a premiare i battitori più aggressivi.

Sulle diverse superfici

La terra battuta è il suo habitat naturale, la superficie su cui ha ottenuto i risultati più significativi e su cui il suo tennis trova la massima espressione. Non è un caso che gran parte del suo percorso, dai tornei minori fino ai palcoscenici più importanti, si sia sviluppata proprio sul rosso.

Sul cemento e sulle superfici più veloci il quadro cambia: la minore rotazione utile e la necessità di accorciare lo scambio mettono alla prova le sue caratteristiche, e qui i risultati sono stati tendenzialmente più altalenanti rispetto al rendimento sulla terra. È la frontiera su cui, come molti connazionali, continua a lavorare per completare il proprio bagaglio.

Trofei e momenti chiave

Il momento che ha fatto conoscere Juan Manuel Cerúndolo al grande pubblico resta il titolo conquistato a Córdoba, in Argentina, nel 2021. Giovanissimo e partito dalle qualificazioni, mise insieme una settimana straordinaria culminata nella vittoria in finale contro un avversario esperto come Albert Ramos-Viñola, diventando uno dei casi più sorprendenti di quella stagione sul tour maggiore. Fu un’affermazione pesante, maturata davanti al proprio pubblico e su una superficie a lui congeniale.

Accanto a quel successo, il suo percorso è stato scandito da risultati maturati prevalentemente nel circuito Challenger, dove ha raccolto titoli e punti utili a consolidare la propria posizione. È la gavetta tipica di chi, dopo un exploit precoce, deve ritrovare continuità stagione dopo stagione.

In sintesi

Trofei principali:

  • Titolo ATP a Córdoba (2021), da qualificato e ancora adolescente
  • Diversi titoli nel circuito Challenger

Resta, oggi, uno dei rappresentanti di quella scuola argentina di terra che continua a produrre giocatori capaci di sorprendere sul rosso.