Chi è
Juan Manuel Cerundolo è un tennista argentino nato a Buenos Aires, parte di quella generazione sudamericana che ha nella terra rossa il proprio terreno di elezione. Il suo nome è legato anche a una storia di famiglia: è il fratello minore di Francisco Cerundolo, presenza stabile del circuito maggiore, e i due condividono radici, formazione e lo stesso amore per il gioco costruito sul mattone tritato. Juan Manuel, però, ha scelto presto di ritagliarsi un’identità personale, e lo ha fatto nel modo più clamoroso possibile: imponendosi all’attenzione del tennis internazionale quando era ancora un ragazzo quasi sconosciuto al grande pubblico.
La sua parabola è quella del giocatore che cresce lontano dai riflettori, macinando partite nei tornei minori e sulle superfici lente del Sud America, prima di guadagnarsi a fatica il passaggio verso i palcoscenici più importanti. È un percorso classico per i terraioli argentini, fatto di pazienza, chilometri e tanti scambi lunghi sotto il sole.
Il suo tennis
Il gioco di Cerundolo nasce dalla terra e porta con sé tutte le caratteristiche di quella scuola. È un giocatore solido da fondo campo, capace di impostare lo scambio con grande continuità e di spostare l’avversario con il dritto, colpo attorno al quale ruota buona parte della sua costruzione del punto. Il rovescio a due mani gli dà sicurezza nello scambio prolungato e gli consente di difendere con ordine quando viene messo sotto pressione.
La sua forza principale è la capacità di rimanere nello scambio, di trasformare la partita in una prova di resistenza mentale e fisica in cui conta più la costanza che il colpo spettacolare. Si trova a suo agio quando il ritmo si allunga, quando il punto va conquistato palla dopo palla. È un tennis di sostanza, più che di accelerazioni improvvise, costruito sulla gamba, sullo spostamento laterale e sulla pazienza di aspettare l’errore altrui.
Sulle diverse superfici
La terra rossa è, senza dubbio, l’ambiente in cui Cerundolo esprime il meglio di sé. Su questa superficie i suoi punti di forza — la solidità da fondo, il gioco di attesa, la resistenza negli scambi — trovano la massima valorizzazione, e non a caso è lì che ha raccolto i risultati più significativi della sua carriera.
Sul cemento e sulle superfici più rapide la musica cambia, come accade a molti specialisti della terra: il tempo di gioco più ridotto e la minore possibilità di costruire lo scambio lo costringono ad adattamenti che non sempre esaltano le sue qualità. È su questi campi che si misura la vera crescita di un giocatore con il suo profilo, chiamato a trovare soluzioni più dirette e un servizio più incisivo per restare competitivo.
Trofei e momenti chiave
Il momento che ha fatto conoscere Juan Manuel Cerundolo al mondo del tennis arriva molto presto nella sua carriera, con un titolo ATP conquistato sulla terra rossa partendo dalle qualificazioni: un’impresa rara, che pochissimi giovani riescono a compiere, e che lo ha immediatamente proiettato tra i nomi da seguire del movimento argentino.
Trofei principali
- Titolo ATP sulla terra rossa, conquistato nelle prime stagioni sul tour maggiore partendo dal tabellone cadetto
- Alcuni titoli nei circuiti minori, sempre prevalentemente sul mattone tritato
Al di là dell’albo d’oro, il valore di Cerundolo sta nella traiettoria di un giocatore che ha saputo cogliere la sua occasione nel momento giusto e che continua a costruire la propria carriera sulla superficie che meglio ne interpreta le qualità, con l’ambizione di consolidarsi stabilmente ai livelli più alti del circuito.