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Michelsen e Van De Zandschulp, rivincita immediata a Basel

A diciassette giorni dall'ultima sfida di Shanghai, i due si ritrovano subito sul veloce indoor svizzero

Foto: Alex Michelsen (2023 US Open) 09.jpg | Hameltion | CC BY-SA 4.0
Redazione AnalisiTennis - 27 ottobre 2026 alle ore 13:23 - 4 min di lettura
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Il sorteggio di Basel propone già al primo turno un confronto dal sapore di rivincita immediata. Alex Michelsen e Botic van de Zandschulp tornano uno di fronte all’altro sul veloce indoor svizzero ad appena diciassette giorni dalla loro ultima sfida, in un incrocio tra due giocatori che hanno attraversato un autunno fittissimo di appuntamenti sul cemento di mezzo mondo. Entrambi arrivano con sensazioni contrastanti e con la voglia di dare una svolta alla parte finale della propria stagione.

Precedenti

L’unico scontro diretto tra i due porta una data recentissima. Il 10 ottobre, nei trentaduesimi di Shanghai, van de Zandschulp ha superato Michelsen con un netto 2-0, un risultato ancora caldissimo nella memoria di entrambi. Per l’olandese rappresenta una certezza a cui aggrapparsi, la prova di avere gli strumenti per mettere in difficoltà l’avversario. Per l’americano, al contrario, è un conto in sospeso da regolare, per di più su una superficie che per velocità e rimbalzo ricorda da vicino quella del match cinese.

Il mese di ottobre

Il cammino più recente, però, racconta storie diverse. Michelsen è reduce dai quarti di finale di Bruxelles, dove ha superato Guerrieri e poi Goffin prima di arrendersi ad Arthur Fils, segnale di una condizione in chiara crescita nelle ultime settimane. Van de Zandschulp, nello stesso torneo belga, si è invece fermato subito, battuto all’esordio da Chidekh in due set. Prima ancora, a Shanghai, l’olandese aveva alternato il successo proprio su Michelsen e su Fils a una sconfitta negli ottavi contro Jodar. Un quadro che rende la lettura della vigilia tutt’altro che scontata.

L’estate americana

Alzando lo sguardo al resto della stagione, entrambi hanno vissuto un grande US Open, spingendosi fino ai quarti di finale. Michelsen ci è arrivato eliminando in sequenza Cina, Nakashima, Merida Aguilar ed Etcheverry, prima di cedere solo al quinto set a Tiafoe in una battaglia lunghissima. Van de Zandschulp, dal canto suo, ha firmato uno dei risultati più rumorosi del suo torneo battendo de Minaur, salvo poi fermarsi al cospetto di Zverev. Due percorsi di spessore che certificano quanto il cemento veloce sia terreno congeniale a entrambi.

Il peso dei tornei recenti

Nel computo delle ultime settimane l’olandese può inoltre vantare un acuto di prestigio: il titolo conquistato a Pechino, chiuso in finale contro Cui con un 2-0 che vale fiducia ed entusiasmo. Michelsen, dal canto suo, ha incrociato più volte i migliori, arrendendosi ad Alcaraz soltanto al terzo set a Tokyo e dimostrando di potersela giocare anche contro i vertici del circuito. Le motivazioni e gli argomenti tecnici, da una parte e dall’altra, non mancano affatto.

Un autunno senza respiro

Vale la pena ricordare quanto sia stato denso il finale di stagione per entrambi. Michelsen, tra Montreal, Cincinnati, US Open, Tokyo, Shanghai e Bruxelles, ha accumulato chilometri e partite quasi senza soluzione di continuità. Van de Zandschulp ha seguito un calendario altrettanto fitto, passando da Pechino a Shanghai fino a Bruxelles, con tanto di impegno in Coppa Davis. In un primo turno indoor di fine ottobre, la gestione delle energie e la freschezza mentale possono valere quanto il colpo vincente.

Il veloce indoor

La cornice di Basel, con il suo cemento al coperto, tende a premiare chi serve con continuità e chi sa accorciare gli scambi al momento giusto. Van de Zandschulp costruisce il proprio tennis sulla solidità da fondo e su un buon assortimento di variazioni, mentre Michelsen fa della potenza e del dritto pesante le sue armi più riconoscibili. Al coperto, dove il servizio viaggia più rapido e i punti si abbreviano, i primi game di ciascun set rischiano di pesare più del solito.

Restano così due giocatori che si conoscono ormai bene, divisi da una manciata di dettagli: un precedente freschissimo da una parte, un torneo più profondo e recente dall’altra. Il primo turno di Basel si annuncia come uno di quei match in cui l’inerzia può ribaltarsi in fretta, tra chi vorrà confermare la superiorità appena mostrata e chi cercherà la rivincita a stretto giro. Uno spettacolo da seguire punto su punto.

Il nostro pronostico

Partita equilibrata: il recentissimo 2-0 di van de Zandschulp a Shanghai pesa, ma Michelsen arriva dai quarti di Bruxelles con più ritmo nelle gambe. Senza un favorito netto, lo scenario più plausibile è un 2-1 deciso al terzo set.

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