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Khachanov-Alcaraz, debutto di fuoco a Vienna indoor

Sul veloce indoor della capitale austriaca il russo e lo spagnolo si ritrovano a pochi mesi dal loro ultimo confronto.

Foto: Carlos Alcaraz - Roland Garros 2025 - serving.jpg | Kuberzog | CC BY-SA 4.0
Redazione AnalisiTennis - 27 ottobre 2026 alle ore 13:23 - 4 min di lettura
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Il primo turno del torneo di Vienna mette subito di fronte due giocatori che si conoscono a memoria. Karen Khachanov e Carlos Alcaraz tornano l’uno contro l’altro sul cemento indoor della capitale austriaca a pochi mesi dall’ultimo incrocio.

L’apertura del tabellone propone cosi’ un confronto dal peso specifico tutt’altro che banale per un sedicesimo di finale, con due interpreti dai percorsi recenti molto diversi.

I precedenti

La storia degli scontri diretti tra i due racconta sei capitoli distribuiti su quattro stagioni e su superfici differenti. Il primo risale al Roland Garros 2022, sulla terra parigina, dove il confronto si chiuse con un netto tre set a zero.

Poche settimane dopo, ad Amburgo, arrivo’ un successo per due set a zero, risultato poi ripetuto nei quarti di Madrid 2023, ancora sul rosso. I primi tre atti raccontarono partite a senso unico.

I capitoli piu’ recenti hanno pero’ cambiato tono. A Pechino 2024, sul veloce, l’esito fu di due set a zero, ma a Roma 2025 Khachanov riusci’ a strappare un set prima di cedere due a uno.

La stessa trama si ripete’ a Doha nel febbraio 2026, con un altro due a uno deciso solo al terzo set. Il bilancio pende tutto da una parte, eppure gli ultimi episodi sono stati piu’ lottati dei primi.

La forma di ottobre

Il mese che sta per chiudersi ha tenuto impegnati entrambi su piu’ fronti. Khachanov arriva da una settimana convincente ad Almaty, dove ha superato Sakamoto e Machac prima di fermarsi nei quarti contro Bublik.

Poco prima, a Shanghai, aveva eliminato Fery e Mannarino prima di arrendersi a de Minaur negli ottavi, mentre a Pechino si era spinto fino ai quarti battendo Auger-Aliassime e Molcan. Alle spalle conserva anche una semifinale allo US Open, con i successi su Burruchaga, Auger-Aliassime, Bonzi e Tien.

Alcaraz, dal canto suo, ha vissuto un autunno a due facce. Tra fine settembre e inizio ottobre ha conquistato il titolo di Tokyo, superando in finale Lehecka dopo aver regolato Michelsen, Arnaldi e Munar, e aveva battuto Fritz in Laver Cup.

Il rientro a Shanghai, pero’, si e’ chiuso presto, con l’uscita contro Bergs dopo il successo su Cerundolo. Ancora prima, lo US Open lo aveva visto fermarsi ai quarti contro Shelton, al termine di un cammino che gli aveva fruttato i successi su Safiullin, Faria, Wu e Paul.

Servizio, ritmo e superficie

Il cemento indoor e’ un terreno che tende a esaltare la potenza e la qualita’ del servizio, con scambi mediamente piu’ corti e punti che si decidono spesso nelle prime battute.

Khachanov dispone di un dritto pesante e di una prima palla che, al coperto, diventa un riferimento costante del suo gioco, utile a comandare lo scambio da fondo campo.

Alcaraz porta invece una gamma di soluzioni piu’ ampia, fatta di velocita’ di gambe, accelerazioni improvvise, uso frequente della smorzata e di una difesa capace di ribaltare l’inerzia dei punti.

Il nodo tattico passera’ molto dalla capacita’ di ciascuno di imporre il proprio ritmo: battute e scambi corti da un lato, variazioni e cambi di direzione dall’altro.

Il momento nella stagione

A fine ottobre il calendario comincia a farsi sentire e la gestione delle energie diventa un fattore quanto la tecnica. Khachanov si presenta con molti match nelle gambe, frutto di settimane fitte tra Pechino, Shanghai e Almaty.

E’ una condizione di gioco rodata, ma anche un possibile conto da pagare sul piano della freschezza nelle fasi decisive. Alcaraz, al contrario, ha qualche giorno di riposo in piu’ dopo l’uscita anticipata di Shanghai.

Un dettaglio, quest’ultimo, che puo’ tradursi tanto in energie fresche quanto in ritmo partita da ritrovare dopo la pausa.

Il confronto di Vienna si gioca dunque sull’incrocio tra la continuita’ di partite del russo e l’ampiezza di soluzioni dello spagnolo, tra una superficie che puo’ accorciare gli scambi e una serie di precedenti dal copione simile ma non sempre identico. Come spesso accade tra questi due, saranno i primi game a dire molto sulla piega che prendera’ la sfida.

Il nostro pronostico

Oggi nettamente Alcaraz: i sei precedenti sorridono tutti allo spagnolo e il recente titolo di Tokyo conferma un momento di gioco superiore. Khachanov, solido sul veloce indoor, puo' pero' strappargli un set come gia' a Roma e a Doha.

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