Chi è
Rinky Hijikata è un tennista australiano nato nel 2001 e cresciuto nell’area di Sydney, in una famiglia di origini giapponesi. Appartiene a quella generazione di giocatori australiani che è passata attraverso il tennis universitario statunitense prima di provare l’approdo al professionismo: ha infatti studiato e giocato all’Università del North Carolina, esperienza che ne ha plasmato sia il carattere agonistico sia la solidità mentale. Di statura contenuta rispetto agli standard odierni del circuito, ha dovuto costruire il proprio tennis attorno all’intensità e alla capacità di lavorare lo scambio, più che sulla potenza bruta del servizio.
Il suo tennis
Il tratto distintivo di Hijikata è l’atteggiamento combattivo. È un giocatore che vive bene lo scambio prolungato, che si muove con buona rapidità e che raramente concede punti gratuiti senza lottare. Gioca con il dritto da fondo come arma principale, cercando di comandare il gioco e di spingere l’avversario fuori dai propri appoggi, mentre il rovescio a due mani gli garantisce stabilità nei momenti di difesa e nelle risposte. Non essendo dotato di un servizio devastante per via del fisico non imponente, compensa con posizionamento, varietà e una notevole propensione a non mollare mai i punti importanti. È un profilo che rende la vita difficile anche a giocatori più quotati, soprattutto quando riesce ad allungare le partite e a trasformarle in battaglie di resistenza.
Sulle diverse superfici
Il cemento è storicamente il terreno su cui Hijikata si esprime meglio, coerentemente con la formazione nordamericana e con uno stile basato su ritmo e aggressività da fondo. Le superfici rapide e il gioco indoor valorizzano la sua capacità di prendere la palla presto e di spingere subito dopo la risposta. Sulla terra battuta può comunque dire la sua, grazie alla mobilità e alla disponibilità a disputare scambi lunghi, anche se i ritmi più lenti tendono a esaltare meno le sue qualità offensive. Sull’erba, come per molti giocatori di questo profilo, i margini si fanno più stretti perché la superficie premia il servizio e i tennisti di maggiore statura, ma l’approccio battagliero resta un elemento utile in ogni contesto.
Trofei e momenti chiave
Il momento più celebre della carriera di Hijikata è senza dubbio il titolo nel doppio maschile all’Australian Open 2023, conquistato in coppia con il connazionale Jason Kubler. I due, partiti da wild card e quindi senza i favori del pronostico, firmarono un’impresa che ebbe grande risonanza nel loro Paese, confermando la tradizione australiana nella specialità del doppio. In singolare il percorso è stato quello tipico di chi parte dal basso: alcuni risultati di rilievo nel circuito Challenger gli hanno permesso di scalare posizioni e di affacciarsi stabilmente tra i giocatori del tabellone principale dei tornei maggiori, fino a entrare nelle prime cento posizioni della classifica mondiale.
Una crescita da seguire
Più che per i numeri assoluti, Hijikata va seguito per la traiettoria: rappresenta il modello del giocatore che costruisce il proprio spazio con lavoro, intensità e intelligenza tattica, provando a colmare con il carattere ciò che non riceve dalla fisicità. È un profilo che lo rende uno dei nomi interessanti del movimento australiano degli ultimi anni.