Fritz contro Hijikata a Basilea: duello sul veloce indoor
Lo statunitense e l'australiano si ritrovano sul cemento coperto svizzero dopo un solo precedente a Delray Beach.
Il cemento indoor di Basilea ospita un confronto tra due giocatori che negli ultimi giorni hanno respirato aria di finale, seppure in contesti diversi. Taylor Fritz e Rinky Hijikata si ritrovano uno di fronte all’altro con tanto tennis nelle gambe e la voglia di ripartire subito dopo le fatiche della settimana appena trascorsa, su una superficie che accelera il gioco e che tende a premiare chi serve con continuita’.
La forma recente
Fritz arriva all’appuntamento reduce dalla finale di Lione persa contro Lorenzo Musetti lo scorso 25 ottobre, un cammino comunque positivo che lo aveva visto superare Tommy Paul in semifinale e Daniel Altmaier nei quarti, entrambi in rimonta. Il bilancio delle ultime quindici gare racconta di nove vittorie e sei sconfitte, con lo statunitense capace di alternare settimane brillanti ad alcuni passaggi a vuoto, come il ko di inizio ottobre a Tokyo contro Jaume Munar. Il quadro resta quello di un giocatore abituato a stare nelle parti nobili dei tabelloni e a giocarsi titoli con regolarita’.
Hijikata, dal canto suo, ha vissuto anche lui una settimana intensa, chiusa con una finale persa in tre set contro Yannick Hanfmann lo scorso 25 ottobre. L’australiano ha un bilancio recente di sette vittorie e otto sconfitte, segno di un periodo in cui ai risultati di prestigio si alternano uscite premature. Resta comunque la capacita’ di mettere in difficolta’ avversari quotati, come dimostrato nel successo di fine agosto a Cincinnati su Lorenzo Darderi e Gael Monfils, due partite in cui aveva fatto valere la sua tenacia negli scambi.
Il precedente
I due si sono incrociati una sola volta, nei quarti di finale di Delray Beach nel febbraio 2024. In quell’occasione fu Fritz a imporsi in due set, senza concedere il terzo. Un riferimento isolato e ormai datato, ma che racconta comunque di un match in cui lo statunitense riusci’ a gestire i propri turni di servizio senza particolari patemi, tenendo l’avversario a distanza nei momenti chiave.
Un solo incrocio in archivio lascia spazio a molte incognite, soprattutto considerando quanto entrambi i giocatori siano cambiati da allora e quanto la condizione del momento possa modificare gli equilibri rispetto a quasi tre anni fa.
Le armi in campo
Sul veloce coperto il servizio diventa un fattore determinante, e qui Fritz ha nella battuta una delle sue armi migliori, capace di procurargli punti gratuiti e di tenerlo costantemente avanti nei propri turni. Lo statunitense costruisce molto del suo gioco attorno al dritto, con cui cerca di prendere in mano lo scambio il prima possibile e di spingere l’avversario oltre la linea di fondo. La combinazione tra prima palla e colpo successivo e’ il cuore del suo tennis.
Hijikata risponde con un tennis piu’ basato sulla solidita’ e sulla capacita’ di rimanere aggrappato allo scambio, provando a spostare l’avversario e a trascinarlo in palleggi prolungati dove la differenza di potenza conta meno. La sua abilita’ nel difendere e nel ribattere gli ha permesso in passato di strappare set a giocatori dal servizio pesante, e la risposta e’ il fondamentale su cui dovra’ costruire le proprie chance anche stavolta.
Il fattore freschezza
Un tema comune alle due parti del campo e’ quello delle energie. Entrambi hanno disputato una finale pochi giorni prima di scendere in campo a Basilea, il che significa affrontare questo primo turno con qualche acciacco e con il serbatoio fisico non pieno. Chi avra’ recuperato meglio potrebbe trovarsi in vantaggio nelle fasi calde dei set, quando la lucidita’ negli scambi lunghi fa la differenza e un passo in meno puo’ costare caro.
La superficie indoor, che riduce l’incidenza delle condizioni esterne e accelera il gioco, tende a premiare chi serve bene e chi riesce a chiudere gli scambi in pochi colpi. Sara’ interessante capire se Hijikata riuscira’ a prolungare i palleggi quanto basta per mettere in discussione i turni di battuta dell’avversario, oppure se il ritmo imposto dal servizio altrui finira’ per indirizzare la partita verso binari piu’ rapidi.
Un primo turno che mette di fronte due reduci dalle finali, con la superficie e le armi in campo pronte a disegnare un match in cui la gestione dei turni di battuta sara’ il filo conduttore di ogni parziale. Molto dipendera’ anche da quanto in fretta i due riusciranno a entrare in partita, perche’ su un campo cosi’ rapido un avvio distratto rischia di pesare fino alla fine del set.
Oggi nettamente Fritz: sul veloce indoor che esalta il suo servizio parte favorito, forte anche dell'unico precedente vinto a Delray Beach e di un peso di palla superiore. Il margine di qualita' e di superficie pende dalla sua parte, con la fatica da finale come sola variabile.